Cos’è l’henné? Come si usa? Tutte le informazioni sull’hennè.

Sai cos’è l’henné? Risolviamo tutti i dubbi

Consiglio di cliccare QUI per avere informazioni quanto più specifiche e dettagliate su cos’è l’henné.

Lo vedi il colore in foto? Credi che si tratti del mio colore naturale? Invece no! Il colore che vedi, l’ho raggiunto grazie a questa erba ayurvedica chiamata henné.

Vuoi sapere cos’è l’henné? Continua  a leggere l’articolo per saperne di più.

cos'è l'henné
Questi in foto sono i miei capelli

Prima di tutto voglio raccontarvi di me: la mia storia capillifera non è delle migliori; ho rischiato di perdere tutti i capelli, a causa di un problema ormonale, ed ora, per timore, li curo come se fossero dei figli (ci tengo davvero troppo). Non li taglio da un anno e mezzo, ed ora sono davvero in piena forma. Per leggere la storia dei miei capelli clicca QUI.

Arrivo quindi al dunque: cos’è l’henné?

l vero nome è  dell’henné è lawsonia inermis, si tratta di una pianta che, grazie alle sue proprietà tintorie, riesce  a tingere di rosso; infatti la lawsonia viene utilizzata sia per i tatuaggi e sia per la colorazione dei capelli.

Si tratta di colorazione dei capelli senza agenti chimici, tutto in modo naturale. L’henné (lawsonia inermis) non fa assolutamente male, anzi viene utilizzato come maschera per rendere più belli e più sani i capelli.

Non solo è una coccola per i tuoi capelli, i quali saranno più sani e nutriti, ma tinge i capelli donando un colore molto naturale.

È essenziale però sapere bene cos’è l’henné in quanto spesso erroneamente vengono indicate come “henné” anche tinte per capelli che non colorano di rosso, come l’henné nero, o l’henné biondo, neutro o anche castano. Infatti non si tratta propriamente di hennè, cioè lawsonia inermis, ma sono altre piante ayurvediche che hanno altre proprietà benefiche e tintorie.

L’henné nero è una pianta chiamata indigofera tinctoria, più comunemente chiamata indigo, la quale tinge di colore blu, ma che sui capelli dona un colore scuro e nero;

L’hennè neutro invece è una pianta chiamata cassia italica o obovata, la cui foglia viene essiccata e polverizzata. La pianta in questione non ha però proprietà tintorie e per questa ragione viene utilizzata semplicemente come impacco di benessere per i capelli, e come aggiunta ad altri impacchi nutrienti per capelli.

Per ciò che riguarda l’hennè biondo, non si tratta di una sola pianta ayurvedica ma di un mix di piante. Ogni marca di “henné biondo” crea una miscela differente; di base potrai trovare la cassia obovata, camomilla, curcuma, in taluni casi anche un po’ di lawsonia. Ad ogni modo è bene leggere l’inci dell’henné biondo prima di acquistarlo, così da capire cosa si acquista. L’intento dell’henné biondo non è quello di schiarire i capelli, ma di donare semplicemente dei riflessi più dorati; quindi se si hanno i capelli scuri sarà impossibile diventare più chiara o bionda.

Infine l’henné castano è come l’henné biondo, cioè un mix di erbe (tra lawsonia, indigo e mallo di noce in generale), ma purtroppo devo dirti che l’henné castano non fa mai il suo dovere, per ottenere il castano bisognerà seguire un altro procedimento indicato QUI.

 

Ma ciò su cui mi soffermerò in questo articolo è su cos’è l’henné, il vero hennè: lawsonia inermis.

 

Preparazione hennè

Dopo aver spiegato cos’è l’henné ti racconto come io preparo l’impacco adatto a me.

Io ho i capelli alle spalle e preparo circa 70 grammi di hennè, e sono un po’ fini i miei capelli, ma in genere è il caso di abbondare considerando che seppure avanza si può coprire e congelare e scongelare all’occasione.
Di metodi per fare l’hennè ce ne sono una miriade io parto dal più semplice:
100 grammi di hennè e acqua caldina non bollente

cos'è l'hennè
Immagine presa da www.sonobio.com

Metto l’hennè in una scodella che non sia metallica, quindi di plastica, o di ceramica o di vetro, ma non di ferro o di acciaio; inoltre faccio anche attenzione al cucchiaio che uso per girare, infatti uso la cucchiara di legno.

Questo tipo di precauzione va presa nel caso di henné di cui non si è certi della provenienza e dell’INCI; infatti se la pappetta venisse a contatto con del metallo, l’hennè (se contenente metalli non indicati nell’INCI, la cosa accade spesso) potrebbecambierebbe colore e potrebbe anche causare effetti sgradevoli sui capelli (come tingere i capelli di verde, o avere capelli che si sgretolano e tante altre cose non proprio positive). Fai dunque attenzione su cos’è l’henné, o meglio quale henné acquisti.

Una volta messo l’henné in una ciotola non metallica, aggiungo man mano l’acqua calda, mescolando continuamente per evitare la creazione di grumi. La pappetta dovrà avere una consistenza tale da risultare facile l’applicazione in testa, né troppo solida, che si rischierebbe di non riuscire ad applicarla, e né troppo liquida, che si rischia invece che l’impacco coli dappertutto; insomma deve essere un po’ più denso di uno yogurt, diciamo uno yogurt greco :).

Adesso ci sono varie scuole di pensiero, c’è chi dice di mettere una sostanza acida (limone, aceto o yogurt) in modo tale da rendere il PH della pappetta acido e far avvenire l’ossidazione del composto, e c’è chi dice che non sia vero, siccome l’hennè ossida semplicemente col tempo, quindi lasciandolo riposare, comunque sia al di là di tutto, io aggiungo lo yogurt siccome rende i capelli belli morbidi, ma comunque se avete capelli molto grassi o con molta forfora evitare molto yogurt che aiuta la formazione della forfora, e mettete anche limone o aceto che seccano un pochetto, inoltre il limone (come anche l’aceto) rendono i capelli molto più lucidi, quindi ognuno fa la scelta che crede sia più appropriata per i propri capelli.

Poi c’è chi come me aggiunge 2-3 cucchiaini di miele per rendere i capelli più setosi, o alcune aggiungono un cucchiaino di qualche olio idratante come l’olio di jojoba, di cocco, di mandorle dolci o semplicemente olio d’oliva, senza esagerare però, che l’olio, essendo un filmante, rischia di non far attaccare il colore al capello.

 

Ossidazione

Dopo aver fatto la “pappetta”, bisognerebbe attendere, certo anche qui ci sono varie scuole di pensiero, alcune ragazze applicano subito la pappetta in testa avendo lo stesso ottimi risultati, c’è chi aspetta 2 orette, chi ne aspetta 12, comunque la regola generale dice che l’hennè dovrebbe ossidare, si capisce quando l’hennè è ossidato solo quando dal colore verdino passa ad un marroncino rossiccio allo strato superiore e se vi si immerge un dito quest’ultimo si colorerà di arancione, e ciò significa che è pronto. Ovviamente, ogni hennè ha i suoi tempii, e ciò dipende da hennè ad hennè, alcuni impiegano 2 ore altri 12, un mio hennè ad esempio non si faceva mai marroncino…quindi bisogna provare e riprovare.

 

Applicazione

Dopo l’ossidazione, l’henné si applica sui capelli, mi raccomando siate ben attente a metterlo ciocca su ciocca. Non ci sono metodi particolari per l’applicazione, ognuno poi trova il suo, con un pennello da tinte, con un pettine, o semplicemente con le mani.
Mi raccomando i guanti se no rischi di rimanere con le mani ARANCIONI.

Infine bisogna impellicolare la testa, così da non far seccare l’henné.

CONSIGLIO: mettere dell’olio sull’attaccatura dei capelli e sulle orecchie, così che se pure cola l’hennè non dovrebbe colorarvi la fronte.

Ed anche per il tempo di posa ci sono varie scuole di pensiero: c’è chi dice che un’ora basti, c’è chi invece va a dormire con l’impacco in testa, io consiglio di fare una prova o su una ciocca di capelli, quelli dietro la nuca, oppure dai capelli della spazzola, così da capire qual’è il colore che si desidera, et voilà…il gioco è fatto.

cos'è l'henné
I miei capelli controluce.

 

Per velocizzare l’applicazione dell’hennè clicca QUI
Per vedere delle FOTO dei miei capelli clicca QUI.


Dove trovare l’henné, e dove comprarlo? Sopprattutto qual è il prezzo?

 

In questo articolo non parlo solo di cos’è l’henné, ma dico anche dove è possibile trovarlo, infatti lo potrai trovare in tutte le erboristerie ed anche in alcuni supermercati nel reparto tinture. Non solo, lo si trova anche in alcuni negozi etnici.
Può essere acquistato sfuso o nei pacchetti preconfezionati; sfuso in genere costa dai 2,50 euro ai 4 euro all’etto, mentre nei pacchetti si trova al di sopra dei 3 euro l’etto; nei negozi etnici lo si può trovare anche a prezzi più bassi.

La mia raccomandazione però, per l’henné venduto sfuso, è quella di vedere sempre l’INCI (gli ingredienti), chiedi sempre all’erborista di  fiducia di poter vedere la confezione del prodotto e di vedere la data di scadenza, perché se è troppo vecchio, l’henné potrebbe non colorare, inoltre l’unico ingrediente deve essere solo lawsonia inermis e nessun’altra aggiunta.

 

Quale henné scegliere? E a quale tonalità potranno arrivare i capelli?

 

All’inizio, in cui parlavo di cos’è l’henné, spiegavo che l’henné colora tono su tono, quindi il risultato finale dipenderà dal colore base; difficilmente un castano scuro arriverà ad un rosso carota siccome l’hennè non schiarisce i capelli, ma applica del colore (il lawsone) sul capello che ha un suo proprio colore cioè arancione (ovviamente ogni hennè poi avrà una tonalità diversa, chi tinge più sull’arancione, chi sul mattone, chi sul ciliegia ecc ecc), le bionde quindi diventerebbero un rosso carota applicando “dell’arancione” sui propri capelli, le castane invece verso un ramato/mogano, mentre invece per le brune ci sarà solo un vago riflesso al sole, detto questo quindi, per le castane scure e le brune, purtroppo non c’è speranza di cambiare colore, ma si avranno dei fantastici riflessi rossi al sole.

Il colore cambia solo se si usa un hennè col picramato. Molti hennè di tonalità rosso medio,rosso forte e molto forte hanno del picramato all’interno, questo farà si che i capelli vireranno su di un bel acceso rosso ciliegia (non male davvero).

 

Cos’è il picramato

Riguardo il picramato di sodio ho scritto un post apposito dove troverete tutte le informazioni, e anche le mie opinioni a riguardo, è buono sapere comunque che il picramato è un colorante sintetico che viene addizionato all’hennè per tingere ancora di più di rosso. Tutte le info le trovate QUI.

 

Lavaggio

In genere si consiglia di riempire una vasca e mettere i capelli a mollo così da rendere più facile il lavaggio, ma in genere non faccio così se no si creerebbe una fastidiosa fanghiglia, quindi anche se si spreca un po’ di acqua in più prefrisco sempre mettermi a testa in giù nella vasca e lavare, lavare, lavare.

Per prima cosa bisogna togliere il grosso dell’impacco, quindi tanta e tanta acqua. Siccome l’henné aiuta anche a lavare i capelli, io sconsiglio l’utilizzo di shampoo e balsami, semplicemente bisogna togliere tutto l’henné grazie all’acqua. Ciò che è importante invece è il risciacquo, il quale può essere fatto con un infuso di camomilla o di thè, con un po’ di aceto che aiuta a richiudere le cuticole dei capelli. Lo shampoo sarà andato a buon fine quando l’henné sarà andato via quando l’acqua risulterà di un giallo chiaro.

 

Sabbia nell’henné

All’inizio spiegavo su cos’è l’henné e dicevo che si tratta di una pianta (lawsonia inermis) essiccata e triturata fino a diventare polvere; spesso per far pagare meno l’henné quest’ultimo viene tagliato con la sabbia, in tal modo è anche possibile barare sul peso.

Il problema di un henné addizionato con la sabbia è che non colorerà bene, e oltretutto sarà difficile applicarlo, ma ancora di più lavarlo via; infatti la sabbia rimane tra i capelli ed è difficilissimo toglierla. In caso avessi in casa un henné molto sabbioso, ciò che consiglio è di setacciare l’hennè prima di usarlo; ci vorrà del tempo ma purtroppo quasi tutti gli henné che si trovano al supermercato o in erboristeria non sono di qualità eccelsa.

 

CAMOMILLA, KARKADE’, THE’ NERO PER L’HENNE’?

Duuuunque…per chi vuole accentuare i riflessi, fa un infuso con camomilla (per capelli biondi) karkadè (per capelli rossi o anche thè normale) o thè nero(per capelli neri), il quale va aggiunto all’hennè invece della semplice acqua, così da dare più riflessi ai capelli.

Un’ultima cosa, spesso l’hennè è stato accusato di fare riflessi verdi sui capelli, questa cosa è vera solo se l’hennè è di qualità scadente combinato con capelli trattati da poco, cioè con capelli che settimana prima sono stati tinti o hanno avuto una permanente, insomma bisogna attendere dall’ultimo trattamento ai capelli dai 3 ai 6 mesi e assicurarsi SEMPRE che l’hennè sia puro e che non contenga dei metalli al suo interno.

 

Ogni quanto fare l’henné?

A quanto pare non esistono limiti di tempo, insomma se lo fai oggi non è detto che non può essere rifatto domani, ma comunque sia sarebbe meglio evitare, considerando che il capello per quanto ne possa uscire rinvigorito dal trattamento, lo stesso subisce lo stress di stare qualche oretta con del peso in testa; per di più c’è lo stress di un altro shampoo, e inoltre il colore si satura fino a diventare sempre più scuro, quindi si consiglia l’applicazione dai 15 ai 30 giorni. E per evitare la stratificazione, è buona norma allungare i tempi tra un’applicazione e un’altra, e fare l’impacco solo sulle radici.

Spero di essere stata utile davvero con questo articolo su cos’è l’henné. Spero che arriverà qualcuna interessata ed attendo tante e tante domande alle quali cercherò di dare risposta.

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