Come formulare un detergente in casa

Ciao ragazzi, ed eccomi qui con un post particolare riguardo come formulare un detergente:

In precedenza abbiamo parlato di cos’è un INCI, di cosa fa male alla nostra pelle come i petrolati e i siliconi, di cosa fa male ai nostri capelli, e anche di come scegliere lo shampoo giusto.

L’ultimo punto è stato quello che ha fatto sorgere più dubbi, quindi voglio mettere alcune cose in chiaro, partendo proprio dalla base: Come si crea uno shampoo.come formulare un detergente

Qui è proprio la teoria spiegata in modo semplice su come formulare uno shampoo, poi vi darò qualche mia ricetta e qualche altra informazione su dove reperire questi prodotti.

Vi ripeto, nel caso, di andare a vedere tutta la teoria dei post precedenti:
Cos’è l’INCI
-Cosa fa male alla nostra pelle? –  Parte I  – Parte IIParte III
Come scegliere lo shampoo migliore

Bene, fatta questa premessa ora vi spiego tutto…

I tensioattivi sono di 4 tipi:
Anionici
Non ionici
Anfoteri
Cationici

I tensioattivi hanno la capacità di abbassare la tensione superficiale di un liquido (informazioni prese da wikipedia), ma a noi ci interessano più le proprietà pratiche dei tensioattivi.

Per quanto riguarda i detergenti per la persona (come bagnoschiuma, shampoo, saponi liquidi e detergenti intimi) avremo bisogno solo di 3 tipi di tensioattivi (per i balsami avremo bisogno anche del quarto tipo, ma per il momento non ve ne parlerò).
Anionici, non ionici e anfoteri, ecco ciò di cui avremo bisogno.

Detto in parole povere, la prima cosa di cui dovrete preoccuparvi appena andrete a comprare qualche tensioattivo, sarà di capire di che tipo è; (chiedendo al farmacista, oppure online dovrebbero esserci le schede tecniche del tensioattivo).

In genere i tensioattivi anionici sono i tensioattivi primari (che anche nei nostri shampoo o bagnoschiuma troviamo in quantità maggiore) ed in genere sono: sodium lauroyl sulfate (SLS) o sodium laureth sulfate (sles) o anche sodium lauroyl sarcosinato (che è il più delicato) o anche i sodium sulfoccinato, o Sodium lauryl sorcosinate… ognuno di questo è a suo modo aggressivo (i primi elencati sono i più aggressivi). Questi tensioattivi hanno la caratteristica di produrre molta schiuma.

Gli anfoteri,  sono tutte le betaine o gli anfoacetati, sono utilizzati per rendere i detergenti più delicati

I non ionici, invece, sono quelli che vengono considerati meno pericolosi, e in grado di addolcire l’azione aggressiva degli altri tensioattivi; in genere hanno come INCI glucoside o poly o achil (ad esempio il doucer de coco di aroma-zone, citato da carlita dolce, è un non ionico cioè coco glucoside o anche il lauryl glucoside che è il più delicato tra i non ionici, e anche il decyl glucoside)

I tensioattivi cationici a differenza degli altri non sono utilizzati per il loro effetto lavante, ma piuttosto vengono inseriti in prodotti come il balsamo per i capelli per diminuire l’effetto dei “capelli elettrizzati”. (ma come abbiamo detto prima, a noi non interesserà).

Appreso ciò, diviene tutto molto più facile per quanto riguarda l’acquisto dei tensioattivi… maaaa.. c’è prima da apprendere altre cosette per imparare a formulare un detergente.

La SAL

Per SAL si intende la Sostanza Attiva Lavante, che per ogni prodotto che si è andato a creare (che sia uno shampoo o bagnoschiuma o detergente intimo) si ha una percentuale diversa.

Ovviamente non potremo creare il nostro bagnoschiuma aggiungendo a caso i vari tensioattivi, siccome c’è bisogno di una determinata percentuali di questi, se no si va incontro a problemi che non sto qui a dirvi.

Insomma, dei 3 tipi di tensioattivi che usiamo, ognuno dei 3 avrà una Sal differnte (ad esempio la betaina ha dal 29% o 33% di sostanza attiva lavante, mentre il lauryl glucoside ne ha circa 50% facendo un calcolo tra le 2 percentuali di sal si riuscirà ad avere la percentuale di sal complessiva del prodotto).

Sul forum di lola (http://lola.forumup.it/about12424-0-lola.html) c’è una scheda perfetta in cui spiega in modo chiaro la cosa… e anche il calcolo da fare.

Ho cercato di rendere la teoria quanto più semplice possibile, quindi ciò che bisogna fare è acquistare un tensioattivo anionico, un anfotero e un non ionico.

Questi 3 tensioattivi hanno ognuno una propria sal, secondo i calcoli forniti dal link del forum di lola, dovrete creare una sal complessiva che sia accettabile, e quindi avrete formulato la ricetta per i 3 tensioattivi.

Oltre ai tensioattivi andranno aggiunti gli attivi per l’utilizzo che se ne farà del detergente, e l’ aggiunta d’acqua fino a 100.

Spero di aver fatto comprendere la formulazione di un detergente, a breve vi lascerò qualche ricetta base di alcuni detergenti.

Bacioni alla prossima da Calliope.

 

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