Hennè nero (indigofera tinctoria): cos’è, a cosa serve?

Dopo aver parlato tanto dell’hennè rosso, cioè la lawsonia, adesso parliamo dell’indigo. Per tutte le info riguardo l’hennè in generale clicca QUI

 

Hennè nero: cos’è, a cosa serve?hennè nero

Se il vostro obbiettivo è avere i capelli scuri, o coprire i capelli bianchi senza danneggiare i capelli, ma senza nemmeno avere i capelli rossi, l’indigo è la soluzione.

Comunemente chiamato hennè nero, è una polvere che si ricava dalla fermentazione e dall’essiccazione delle foglie della pianta tropicale Indigofera Tinctoria, è una pianta che colora di blu/viola, che sui capelli dona un bel  nero.

 

Preparazione e Applicazione
Bisogna preparare “l’armamentario” come per l’hennè rosso, e quindi armatevi di:

-guanti;

-ciotole e mestoli di plastica, o ceramica o legno, insomma che non siano di metallo;

-giornali per ricoprire il pavimento o i mobili (l’indigo è ancora più micidiale della lawsonia)

-olio o crema idratante per oleare tutta l’attaccatura dei capelli in modo tale che l’indigo non colori la pelle;

-un pennello per tinta (facoltativo)

-asciugamani scure.

 

Una volta preso tutto ciò si può procedere alla preparazione:

Prendete 200gr di hennè nero (per capelli fino alle spalle), dell’acqua calda (se volete potete fare un’infuso di thè nero così da intensificare la colorazione), un cucchiaino di sale ogni 50gr di indigo (in questo caso 4 cucchiaini).

Versate l’acqua calda nell’hennè nero, fino a creare una pappetta di una bella consistenza densa, così che non coli troppo. Poi aggiungere il sale che aiuta a fissare il colore.

NO OSSIDAZIONE: l’hennè nero, a differenza dell’hennè rosso, non necessita di tempi di ossidazione, una volta preparata la pappetta è pronta da applicare.

NO SOSTANZE ACIDE: L’hennè nero non necessita nemmeno di sostanze acide per colorare, anzi se si trova a PH basico rilascia più colore.

Consiglio: per rendere più spalmabile la pappetta vi consiglio di usare il bianco d’uovo, oltre ad aiutare a spalmarlo, ha anche ph basico, e quindi aiuta il rilascio del colore. Inoltre c’è chi aggiunge anche del balsamo (circa un cucchiaio), che anch’esso aiuta nella stesura.

 

Applicazione hennè nero

Come già detto nelle domande frequenti, conviene applicare l’hennè nero o rosso a capelli puliti, solo perchè in questo modo il colore “attacca” di più.

Mentre per i capelli asciutti o bagnati, c’è chi consiglia di applicarlo da capelli bagnati così è più facile stenderlo, ma c’è chi lamenta che nel tempo di posa coli troppo, quin di sta a voi decidere come applicarlo.

Per ciò che riguarda la vera e propria applicazione, cioè come applicarlo, QUI trovate il post riguardo l’applicazione dell’hennè.

 

Tempi di posa

Anche qui dipende da persona a persona, ma io suggerisco la prima volta di tenerlo da 1 a 2 ore, e successivamente se volete, potete aumentare i tempi di posa.

 

Come riconoscere un buon hennè

hennè nero forsanPer riconoscere un buon hennè è necessario leggere l’etichetta, e che ci sia scritto solo e unicamente un ingrediente, cioè l’indigo. Ha varie denominazioni, ma basta che c’è scritto indigo e capirete che è lui. Oppure possono esserci aggiunte delle piante come il mallo di noce che troverete sotto la denominazione di Juglans regia, che serve a donare dei riflessi più castani.

L’importante è che non ci siano ingredienti come il picramato di sodio (sodium picramate), e Parafenilendiamina (PPD), sostanze potenzialmente allergeniche.

La polvere di indigo è di colore verde chiaro. Ricordate di non lasciare in ossidazione l’indigo. Dopo due ore di ossidazione senza applicarlo perde la sua forza colorante.

 

Risciacquo

Una volta finito il tempo di posa in testa procedete al risciacquo con abbondante acqua, quando l’acqua sarà più limpida potete anche fare uno shampoo delicato, e applicare il balsamo.

Infine, per far tornare i capelli ad un ph più acido e averli più lucidi vi consiglio l’ultimo risciacquo con l’aceto.

 

Coprire capelli bianchi? Allora vada di lawsonia…

L’hennè nero non va bene da solo sui capelli bianchi, perchè o non li colora, o li colora di un blu tenue, e quindi è necessario fare 2 applicazioni. La prima con hennè rosso, lawsonia, per saperne di più clicca QUI, e successivamente fare un impacco con l’hennè nero.

C’è chi le due applicazioni preferisce farle una dietro l’altra perchè dice che intensifica il colore, in quanto l’hennè rosso è acido, e quindi il fusto del capello si trova in un ambiente acido, quando si applica subito l’hennè nero, che invece è basico, tende a scurire il rosso dell’hennè donando un bel nero corvino. Altri invece preferiscono attendere qualche giorno dalla applicazione della lawsonia, quindi è tutto a vostra discrezione.

Alcune info potete trovarle su capellidifata.it

 

Capelli castani? Hennè castano composto di indigo e lawsonia

Molte di voi si staranno chiedendo, ma per chi vuole i capelli castani? In erboristeria si trovano spesso delle miscele già pronte per i capelli castani nelle quali c’è appunto l’indigo. Per saperne di più clicca QUI

 

Infine ci tengo a dire che servirà più di un’applicazione di indigo per arrivare al risultato desiderato. L’indigo a differenza dell’hennè rosso tenderà a scaricare più velocemente, ma dopo 3-4 applicazioni tende a stabilizzarsi.

 

Spero di aver detto tutto, per qualsiasi dubbio, prima di contattarmi visita la pagina delle domande più frequenti che trovi QUI.

Tutte le info sull’hennè le trovi in questa sezione del sito. Se i tuoi dubbi non sono stati chiariti puoi lasciarmi un commento sotto questo post, oppure contattarmi tramite questo form, ti risponderò non appena possibile.

 

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