Perdere la verginità: parliamone

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Perdere la verginità: parliamone

Sul mio sito parlando di coppetta mestruale ho scoperto che c’è sempre più interesse da parte delle adolescenti. Questo è di certo un bene, ma mi sono resa conto di quanta disinformazione c’è in giro, e voglio parlare con voi di cosa significa perdere la verginità.

L’approccio che le adolescenti di oggi hanno con la propria sessualità pare stia cambiando rispetto gli anni passati; Adesso, invece, l’argomento “sesso” risulta essere molto più confuso, a causa, forse, delle troppe informazioni che oggi è possibile avere grazie ad internet. La colpa potrebbe risiedere anche nel cattivo esempio che dà la pornografia mettendo in luce una sessualità molto differente da quella che è la realtà. Ad ogni modo in questo periodo storico in cui sembra che tutti i tabù stiano decadendo man mano, con la stessa velocità pare che si perdano tutte le certezze per gli adolescenti.

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Grazie al mio blog e grazie al mio lavoretto saltuario di insegnante di inglese mi trovo spesso a contatto con ragazze che da poco hanno avuto il menarca (la prima mestruazione); sono sempre stata una persona molto affabile, e mi rendo conto che agli adolescenti ispiro molta fiducia e vedono in me una persona con la quale di “queste cose” si può parlare; non giudico, non condanno, e nè dico cosa fare, semplicemente spiego delle nozioni base che per gli adulti sembrano scontate ma per i ragazzini sono informazioni che risultano essere preziose siccome non hanno il coraggio di chiedere a qualsiasi persone (e in realtà non capisco perchè non sfruttino internet, ma questa è un’altra storia).

 

La donna e le sue cose

Una delle cose che ancora resta un tabù è il ciclo mestruale: non è possibile farsi vedere mentre si comprano degli assorbenti, né far vedere che si va al bagno con un assorbente in mano; non è carino dover dire che non ci si sente bene a causa del ciclo, e non è neppure fattibile dimostrare di essere deboli in quei giorni imbottendoci di antidolorifici per poter riuscire ad essere considerate normali; Se si è in vacanza non si può spiegare agli amici maschi il perché non ci si fa il bagno; e non voglio nemmeno considerare le dicerie riguardo il ciclo ancora presenti in alcune zone del sud Italia; ciclo-mestruale-donna-640x320insomma noi donne viviamo col terrore di “quei giorni”, perché sin dall’antichità era pensiero che una persona che sanguina per così tanti giorni non può essere normale, e “l‘anormalità” è una cosa che fa paura, specialmente se questa cosa non è spiegabile.

Ad oggi sappiamo bene il motivo per il quale le donne hanno il ciclo, ma siamo così certe di saperne abbastanza? Vi lascio un piccolo post che ho scritto così che possiate capirne qualcosa in più se l’argomento non vi è chiaro, vi consiglio comunque la lettura perchè si sanno per scontate moltissime cose senza capire realmente il motivo del perchè si hanno i mal di pancia ad esempio quando si hanno le mestruazioni. Vi spiego tutto in maniera semplice, basta cliccare QUI

 

La sessualità nell’adolescenza

Ritornando a noi, abbiamo visto che le donne hanno sempre questo senso di disagio, come se non fossimo quelle giuste, perchè purtroppo la società ci ha sempre catalogate come le diverse.

Si pensi che è sempre stata accettata l’idea che possa esistere la masturbazione maschile, ma ci si sconvolge quando si parla di masturbazione femminile; anche tra donne non si parla di ciò, e nessuna ammette mai di masturbarsi, e per quanto molte donne lo facciano e non l’ammettono, molte altre non lo hanno mai fatto e nè ci hanno mai provato pensando che è una cosa che non si faccia, punto.

La scoperta di se stesse è una cosa fondamentale, a parer mio, affinché la stessa sessualità possa essere apprezzata con il partner.

Durante i 12-16 anni ( o anche più) però accade una cosa alquanto strana: il ragazzino tende a far esplodere il suo ego, ed esprime la propria sessualità con puro egoismo (d’altronde l’orgasmo credo sia il momento più egoistico della vita delle persone); mentre la ragazzina che ancora non ha ben chiara la propria sessualità usa il suo perdere la verginità come prodotto di scambio, e, se la verginità ormai è andata, usa i suoi genitali generalmente solo per dare piacere altrui e per motivazioni che non hanno a che fare con il piacere personale. (Ci tengo a precisare che non è per tutti gli adolescenti la stessa cosa, ma in linea di massima accade ciò, se così non fosse potete anche raccontarmi la vostra storia con un commento anonimo).

Le ragazze si trovano quindi tra loro a dover dimostrare qualcosa, ma qualcosa di non ben definito. Sarà la voglia di crescere, o quella di andare oltre gli schemi, la voglia di apparire come forte e menefreghista.

 

Perdere la verginità: cosa accade

Per vergine si intende una cosa che resta intatta così com’è quando è stata creata. Questo concetto viene associato anche alla donna, ma come si è prima di perdere la verginità?

Avete mai sentito parlare di imene? L’imene è una membrana, un sottile strato di pelle che sta all’entrata della vagina. non è una membrana chiusa, ma comunque è bucata per permettere comunque la fuoriuscita di fluidi.

Ricordo per chi non lo sapesse che il buco della pipì e quello per il mestruo sono differenti.

L’entrata della vagina è ben visibile a occhio nudo, e l’imene si trova proprio all’uscita. E’ possibile vederlo da sole usando uno specchio (anche se ormai non siete più vergini probabilmente ci sono dei residui di imene).

L’imene lo abbiamo dalla nascita serve per proteggere la vagina da eventuali batteri o funghi siccome in età prepuberale non si hanno le giuste difese. Dal momento in cui arriva il menarca non c’è più bisogno dell’imene, quindi praticamente dopo una certa età perde la sua utilità.

L’imene può avere varie forme, ed ogni forma differente ha un nome, come potrete vedere nell’illustrazione in basso.

Ogni forma quindi può risultare più o meno elastica nel momento in cui avviene la penetrazione.

perdere la verginità

Come potete vedere dall’immagine la forma cribiforme è quella che difficilmente permetterà la penetrazione e quindi sarà necessario rompere del tutto la membrana e si perderà del sangue, mentre la forma anulare è quella che è più elastica e probabilmente quando ci sarà penetrazione non uscirà il sangue, tenderà solo ad allargarsi.

Non impressionatevi invece per ciò che concerne l’imene imperforato, è un caso davvero molto raro, e si scopre di avere questo problema proprio al menarca, e in tal caso ci sarà bisogno di un’operazione.

Si prova dolore quando si perdere la verginità? 

Per ciò che riguarda il dolore nel perdere la verginità tutto dipende da vari fattori. In primis dalla forma dell’imene, la rottura dell’imene cribiforme  probabilmente sarà più dolorosa rispetto ad un imene anulare; dipende dalla veemenza del partner nel penetrare o anche dalla lubrificazione della vagina oppure dalla stimolazione della zona, se in passato già con le dita si prova a penetrare la zona si aiuta ad allargarla in maniera delicata ma dipende anche da quanto si è presi dalla situazione. E’ comunque un dolore sopportabile niente di così assurdo. Accettate l’idea che c’è chi perde sangue e chi no. Non è normale provare molto dolore, probabilmente siete molto rigide e non riuscite a farvi trasportare dall’atto. Dovreste rilassarvi un po’.

Spero che adesso abbiate capito il ruolo dell’imene, e capiate cos’è realmente la verginità

 

Il vero significato della verginità

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Mi ha fatto molto ridere quest’immagine

Abbiamo dunque capito cosa si intende per perdere la verginità in modo fisico, quindi capiremo che in realtà la verginità è una imposizione mentale, è un concetto che la società ha creato nel tempo sempre perchè la sessualità è stata vista con occhio sessista protendendo sempre alla virilità. Ci pensate che non esiste un corrispettivo femminile della parola “virile“? Non intendo virile come sinonimo di maschile, ma virile come sinonimo di forte, valoroso, coraggioso, intraprendente, perchè queste caratteristiche non appartengono alla donna? Eppure se ci pensate la donna è molto forte (deve sopportare i dolori del ciclo e i dolori del parto, dolori che un uomo non riuscirebbe a sopportare), una donna può essere coraggiosa, valorosa ed intraprendente, perché lei non ha un termine che la descriva con queste caratteristiche, anzi noi donne abbiamo un termine che con gli occhi di oggi ci appare molto carino che è “femminile“, cosa vi fa pensare questo termine? Sapete che se cercate questo termine sul vocabolario scoprirete che femminile significa anche debole, fiacco, molle, tenero (se non ci credete cliccate QUI) eppure è così, quindi non dobbiamo impressionarci se tutto ciò che riguarda la donna è sempre stato visto con occhio diverso, il ruolo della donna sempre sottomesso e quindi anche la sua sessualità viene messa al bando, la donna non può mica provare piacere, solo l’uomo può (per saperne di più informatevi anche sull‘infibulazione), motivo per il quale la verginità femminile ha assunto sempre più quest’importanza, una donna vergine è una donna che non ha ceduto ai piaceri, è come se fosse un dogma, un concetto così penetrato che è diventato nostro al punto tale da credere che quando si perde la verginità ci sarà qualcosa nella testa della donna che cambia.

Spesso e volentieri le ragazze con cui parlo mi dicono “lo so, tanto quando si va a perdere la verginità si cambia proprio dentro”, come se si aspettassero che scattasse qualcosa, come ad esempio potrebbe capitare per una gravidanza, dando un valore inestimabile a una cosa che tanto utile non è.

In realtà perdere la verginità è una cosa davvero semplice e di poca importanza dal punto di vista fisico e mentale. Se si pensa che avremmo potuta perderla già dal primo ciclo ci fa capire quanto per la natura non sia poi così importante dopo una certa età avere ancora l’imene; inoltre, come detto poco fa, è un concetto mentale che la società ci ha imposto, ma che scopriremo con un po’ di tempo che potremo iniziare a scrollarci di dosso il prima possibile.

Tutto ciò per dirvi di fare sesso senza problemi? Assolutamente no!!!

Vorrei farvi capire che la verginità è un concetto “inventato”, diciamo che questa non esiste e in quanto tale non dovremmo darle importanza pensando che è un regalo che stiamo facendo.

Il sesso ha una miriade di sfumature, per ognuno è diverso, con ogni persona è differente, dipende dallo stato d’animo, dal momento del ciclo, dal partner, ed ogni sensazione è a sè.

Siccome è un momento particolarmente intimo, in cui si mette a nudo se stessi, dove probabilmente si sceglierà di dare piacere e di riceverlo, bisogna farlo con complicità e consapevolezza. Complicità perchè appunto quando ci si spoglia, ci si spoglia non solo degli abiti ma anche delle sicurezze quindi ci si deve sentire pronti a quello che può essere lo sguardo altrui, accettando se stessi; e poi consapevolezza perchè è un atto importante, non per la verginità, ma per ciò che potrebbe accadere dopo. Bisogna prendersi le responsabilità dell’atto sessuale in sè.

A 14 anni vi sentireste pronti a concepire un figlio?

Eppure per la natura sareste pronte, ma sapete bene che per voi non è così, quindi siete davvero sicure di accollarvi questo rischio? Lo sapete che il preservativo potrebbe rompersi e se siete minorenni il problema diventa davvero grande? Sapete che la persona con cui state potrebbe avere la vostra stessa esperienza e fare danni? Sapete che prendere la pillola del giorno dopo fa male all’organismo specialmente se presa in adolescenza?

Insomma la verginità non esiste, non impuntatevi su quello, la verginità non ha età. Ciò che conta è la vostra consapevolezza e la vostra responsabilità. Quando fate sesso pensate che potreste mettere al mondo un bambino, che è una cosa magnifica ma che non va fatto quando non è il momento. E se sarete consapevoli e responsabili capirete anche che non è vero che una persona vale l’altra, capirete l’importanza di stare con una persona della quale vi fidate,  perchè se malauguratamente succedesse qualcosa, almeno, avete il supporto di qualcuno che amate e che vi ama.

Non scambiate per amore le cotte e gli invaghimenti. Non è amore il semplice battito di cuore o le farfalle nello stomaco, quelle ci saranno oggi ma non sai se ci saranno anche domani. L’amore perdura nel tempo, non si tratta di un giorno, una settimana o un mese, si tratta di rispetto dimostrato in ogni singolo gesto di ogni giorno.

Non fidatevi troppo presto, non sapete chi avete di fronte.

Basta compromessi, non accettateli, usate sempre il preservativo, non c’è solo il problema della gravidanza ma esistono tantissime malattie sessualmente trasmissibili che se solo vi facessi vedere le foto di queste malattie vi passerebbe la voglia di fare sesso.

Dimenticate di dare solo piacere, ma imparate a conoscervi e permettete che anche il partner vi conosca, anche perché i maschietti hanno imparato solo dai film porno ma in realtà non hanno assolutamente idea di come funzioni nella realtà. Aiutate anche loro a capire come fare, se no continueranno con atteggiamenti sbagliati, e più faranno ciò e più diverranno egoisti.

 

Come già detto precedentemente, l’orgasmo è uno dei momenti più egoistici della nostra vita, imparate a conoscerlo, non pensate che è una cosa sbagliata, ma non mettetelo al primo posto.

 

Godete con complicità e consapevolezza, aspettate i VOSTRI tempi e non quelli altrui o della società, sentitevi libere di esprimere voi stesse e informatevi tanto, ma proprio tanto, oggi è a vostra disposizione internet, sfruttatelo nel migliore dei modi.

Il mondo fa paura e non esisteranno più insegnanti, non ci sarà qualcuno a proteggergi dagli errori e saremo costretti ad imparare sulla nostra pelle, quindi cercate di andare cauti, le esperienze sono importanti ma non necessarie. Perdere la verginità è l’ultimo dei problemi, bisogna essere consapevoli.

Io sono sempre qui a vostra disposizione per qualsiasi dubbio.

 

AMATEVI

 

Spero tornerai a trovarmi

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Grazie da Calliope

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