Il tempo non basta: il trasferimento in UK

Come è avvenuto il mio trasferimento in uk

 

Sabato 2 settembre 2017 ho preso quel volo sola andata, destinazione East Midlands. In realtà non mi sono sentita emozionata, né felice, insomma non avevo pensieri al riguardo perché avevo la testa presa dalle mille altre cose relative al trasferimento in UK, a tutto il resto non ci pensavo.

trasferimento in uk

2 bagagli da stiva, 1 bagaglio a mano, uno zaino e una borsa, tutto pronto per questa nuova vita. All’aeroporto di East Midlands c’era un taxi che ci aspettava e che in un’ora ci avrebbe portato a Telford; il posto dove abitava Antonio prima di trasferirci definitivamente a Shrewsbury il 4 settembre.

L’arrivo in terra inglese è stato dolce, in quanto sono stata accolta da un bel sole, mentre invece ho lasciato Napoli nel pieno di un temporale. Devo dire che per ora l’Inghilterra se la sta cavando bene con me.

 

Il programma

Tutto è accaduto così di fretta che proprio non ho avuto il tempo di pensarci:

  • Il sabato siamo arrivati in serata a Telford, quindi più che cucinare qualcosa per la cena non ho fatto. Avevo volutamente deciso di non disfare i bagagli visto che il lunedì ci saremmo dovuti trasferire; quindi ho arrangiato più che potevo.
  • Domenica siamo andati da Ikea a comprare l’essenziale per la nuova casa. La casa che abbiamo preso è una casa ammobiliata, ma mancavano alcune cose, come piatti, bicchieri, utensili vari, stoviglie. Necessitavamo anche di un secondo armadio, quindi era necessario fare un giretto nel tempio degli oggetti economici per la casa;
  • Lunedì è cominciato il putiferio. La mattina ho impacchettato tutte le cose che Antonio aveva in giro per la casa a Telford (ed è stato davvero pesante). Alle 16 sono andata a prendere Antonio a lavoro, da lì, poi, di corsa in agenzia immobiliare dove abbiamo firmato il contratto. La cosa strana è che anche in questo momento non provai nessuna emozione, e non vi nego che mi turbava abbastanza come cosa. Il tempo inglese è stato proprio gentile con me; abbiamo fatto il trasloco da Telford a Shrewsbury con il bel tempo, e non abbiamo sporcato la moquette. Finalmente eravamo nella nuova casa, l’unica cosa che sapevo era di dover mettere tutto a posto così da donarmi pace interiore. La sera stessa comincio a montare l’armadio da tenere nella seconda camera da letto; sistemo la cucina e tutti gli utensili e stoviglie; cerco di sistemare il resto della casa per quanto possibile, insomma, una sfacchinata inaudita.
  • Il martedì invece ho appuntamento a Welshpool per fare il colloquio per il NIN (un documento essenziale per lavorare in UK). Sveglia presto, sistemo il sistemabile e poi vado a piedi alla stazione; 30 min di camminata sotto il sole, cosa che non mi aspettavo, infatti avevo indosso il cappotto pesante. Il treno per Welshpool impiega 20 min, e successivamente faccio il colloquio. Alla fine del colloquio ne approfitto per un giretto per Welshpool e poi di nuovo treno fino a Shrewsbury; infine camminata di 30 min per tornare a casa, peccato che arriva un acquazzone che mi bagna interamente, ma questo è ciò che mi sarei aspettata dal mattino, non il sole 😛 .
  • Mercoledì posso finalmente dedicare la giornata a sistemare casa, approfittando del supermercato a due passi per qualsiasi tipo di spesa. Il trasferimento in uk pare stia diventando reale.
  • Giovedì, invece, vado in banca per l’apertura del conto inglese, ma mi danno appuntamento per la prossima settimana; così ne approfitto per un giro in centro, poi ritorno a casa e mi preparo per la cena con i colleghi di Antonio.
  • Venerdì a Telford c’è stato un evento chiamato Job Fair, dove sarebbe dovuta esserci la possibilità di fare i colloqui direttamente con le aziende. Così al mattino decido di andare con Antonio a Telford; stampo qualche curriculum e poi vado all’evento: una ciofeca di evento, dove i colloqui non si facevano, ma c’erano solo offerte stampate che si trovano su internet tutto qua; i curriculum stampati non sono serviti a niente, e mi sento di aver perso solo il tempo; vediamo i lati positivi mi sono fatta una camminata tra sole e pioggia, come solo l’Inghilterra sa fare.

E siamo arrivati ad oggi, sabato, non è ancora passata una settimana, ma mi sembra che sia passato un mese, tante sono le cose che ho fatto in questi giorni.

 

Come cambiano le cose

Oggi forse mi sto emozionando, e sto prendendo vera consapevolezza di ciò che sto facendo. Il trasferimento in uk è avvenuto con successo, c’è tutto ciò di cui ho bisogno, ora devo solo abituarmi a tutte le cose nuove, il paese nuovo, la lingua nuova, vivere lontani dalla famiglia, la convivenza… insomma tante cose nuova, ma belle ed emozionanti finalmente.

 

La casa è bella, luminosa, spaziosa e nuova, tutto è al suo posto, ormai l’ho resa vivibile, e adatta a noi. Sono contenta perché era questo ciò che volevo, la serenità. Questa mattina abbiamo risolto gli ultimi grattacapi relativi alla casa, come bollette, i fornitori, tasse e tutto ciò che possa esserci di noioso da fare quando ci si trasferisce (e non vi dico quanto sia noioso farlo in un altro paese dove nessuno parla la tua lingua e tutti si aspettano che tu sappia, quando noi non sappiamo nemmeno come si fa la raccolta differenziata qui).

Finalmente si comincia, e mi auguro che 24 ore mi basteranno.

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