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Bambini

Zucchero e bambini: come imparare a dire no

L’educazione alimentare va appresa sin dai primi anni d’età, eppure è tendenza comune lasciarla retrocedere a beneficio di altre cose. Oggi vogliamo invitarti a riflettere sul legame tra zuccheri e bambini: quanto è importante dire no davanti alle richieste cantilenanti dei piccini?

Quante volte, in qualità di genitori, vi siete sentiti in colpa nel negare una merendina ad un bambino?

Ancora oggi, quando si parla di cibo, si fa strada il pensiero che una mamma debba soddisfare ogni voglia dell’infante. La scelta di lasciare al bambino ogni tipo di libertà a tavola – perché di scelta si parla – è determinata da due particolari fattori.

Il primo è l’accondiscendenza: possiamo ammettere serenamente che, davanti al muso lungo di un bimbo, è assai difficile mostrarsi intransigenti. Il secondo fattore è invece l’ingenuità: la maggior parte dei genitori, infatti, ignora quasi del tutto l’impatto negativo che un’alimentazione sregolata può avere sullo sviluppo dei più piccoli.

Nell’articolo di oggi ti spiegheremo quindi perché, qualche volta, è necessario mettere da parte i sentimenti compassionevoli e dire no alle richieste piagnucolanti degli infanti.

Zuccheri e bambini: rischi e conseguenze

Zuccheri e bambini sembrano essere uniti da un rapporto di magnetica attrazione: non esiste bimbo al mondo che preferisca un buon piatto di verdure ad una tazza di fumante cioccolata calda.

È molto importante però saper gestire questa pericoloso richiamo seduttivo. Gli zuccheri infatti possono influenzare negativamente lo sviluppo di un bambino, soprattutto nei primi anni d’età.

Un eccesso di zucchero, oltre a costituire una grave minaccia per il controllo del peso, porta anche ad un pericoloso incremento dell’insulina. Il frutto di questo ‘picco’ è un’infiammazione dei tessuti, che porta a sua volta a malattie cardiovascolari e diabete. 

Spesso infatti l’insorgere di alcune patologie viene ricondotto non solo alla genetica, ma anche allo stile di vita condotto dall’individuo. L’ eccesso di zuccheri è ovviamente un problema anche per gli adulti, nei bambini però esso si intensifica.

 Per questo guidare i più piccoli verso un’alimentazione consapevole è diventato oggi un rigido imperativo.

Come impartire l’educazione alimentare

Come appena visto, quindi, il rapporto tra zuccheri e bambini va monitorato continuamente. In che modo? La prima cosa da limitare sono le bibite. Spesso anche quelle insospettabili, come ad esempio il the o la camomilla, possono essere ricche di zuccheri. Molta attenzione va poi prestata ai succhi, dei quali vi consigliamo di preferire quelli al 75% di frutta.

Un buon modo per educare i bambini ad un’alimentazione sana è poi ridurre i cibi fuori pasto. Ricorda che i pasti principali sono tre – colazione, pranzo e cena – e solo due gli spuntini.

Per sopperire alla mancanza di dolciumi, prova a colorare o a rendere più appetibili le portate principali: la fantasia è molto apprezzata dai bambini e parte della gioia del mangiare dipende da quanto invitante appare il piatto.

Usare il miele come dolcificante può servire, così come sostituire il gelato tradizionale con quello senza lattosio e senza zucchero. Infine, invita il tuo bambino a fare sport e a bere più volte durante la giornata.

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